Dire Dio nel nostro tempo. Modelli teologici alla luce di un cambiamento d’epoca.
Programma
La parola Dio non è mai scomparsa, essa non è una parola dimenticata o obsoleta, né tanto meno vuota. Essa, infatti, nonostante l’attuale panorama culturale sembrerebbe confermarne l’assenza, essa continua a essere in-vocata, a pro-vocare e a con-vocare. i Dio, quindi, se ne continua a parlare e conseguentemente anche a scriverne. La questione è cosa e come si scrive di Lui: questo è l’orizzonte nel quale il presente corso intende muoversi.
“Quale teologia per il nostro tempo?”: la domanda la conosciamo avendo, in questi due ultimi decenni, delineato e definito con chiarezza l’orizzonte culturale della ricerca e della riflessione teologica. La teologia, infatti, dopo aver sdoganato su vari fronti i nuovi contorni del nostro tempo ha cercato di ascoltarsi e di ridefinire e/o rimodellare i tratti della sua riflessione: il “cambiamento d’epoca” enunciato da papa Francesco ci ha restituito contemporaneamente spazi di inquietudine, talvolta anche di profonda incertezza e paura, ma anche di sfida e di creatività. Era – e questo è da sempre e per sempre – necessario che il credente e il suo pensiero si fermasse un attimo, si ascoltasse e riascoltasse le ragioni del proprio credere. E così la teologia ha fatto e continua a fare.
Obiettivo
Il nostro corso si propone tre obiettivi:
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Concentrarsi, cercare, analizzare e presentare testi e opere fondamentali di questi ultimi decenni di ricerca e proposta teologica. Lo sguardo e la disanima al mondo accademico francese che nella sua dichiarata e riconosciuta “svolta teologica della fenomenologia” ci dona pensieri come quello di Jean-Yves Lacoste. Jean-Luc Marion e Miche Henry, avvierà la nostra riflessione invitandoci alla presentazione di autori come Elmar Salmann, Pierangelo Sequeri, Christoph Theobald fondamentali per la ricerca teologica contemporanea internazionale. Uno sguardo importante sarà donato alla attenta ricerca di autori come Carmelo Dotolo, Thomas Halik e Brunetto Salvarani che in modo profondamente attento e propositivo hanno preso sul serio la parola “Dio” nella nostra cultura contemporanea.
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Accorgersi come la veridicità, la bellezza e l’efficacia della proposta teologica non è in ragione di un impianto linguistico consono ai propri tempi, ma di una Verità d’amore che declina come Eternità il suo essere nel tempo. La fedeltà al mistero di Gesù Cristo è centrale e fondamentale.
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Rivisitare e presentare alcuni classici della teologia del ‘900 per evidenziare la profonda sintonia e armonia con la contemporaneità. A riguardo la nostra riflessione qui intreccerà i pensieri e la produzione di autori come Karl Barth, Romano Guardini e Karl Rahner.
Avvertenze
Bibliografia
La bibliografia nello specifico sarà enunciata durante il corso.
